La vignetta della settimana

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venerdì 26 febbraio 2010

Reato prescritto = imputato assolto

Nelle agende di B. il 25 Febbraio 2010 era evidenziato a matita rossa. Il 25 Febbraio 2010 la Cassazione ha emesso la sentenza sul caso Mills. Per chi non lo ricordasse, in questo processo l'avvocato inglese David Mills è accusato di aver reso falsa testimonianza ai processi Fininvest e All Ibernian in cambio di 600 mila dollari che il nostro Silvio avrebbe versato nelle casse dell'avvocato. Infatti nello stesso processo è anche imputato B. che però ha fatto bloccare il procedimento per l'incostituzionale Lodo Alfano, poi bocciato.
La sentenza delle sezioni unite della cassazione ha stabilito che il reato è prescritto e che Mills deve pagare 250 mila euro di danni. Che il reato sia prescritto non significa che esso non sia stato commesso, ma anzi il contrario, che c'è stato ma sono passati più di 10 anni da quel 11 Novembre 1999 a cui lo si fa risalire. I dieci anni che fanno scattare la prescrizione del reato sono stati introdotti, guardacaso, dal II governo Berlusconi nel 2005 denominata legge ex Cirielli o, per meglio far capire di che cosa si tratta, "salva Previti". Quest'ultima infatti sancisce che la prescrizione per reati di tipo giudiziario arrivi a 10 anni da quando si è commesso il reato.
Nonostante sia chiara la sentenza, che Mills è colpevole ma non è stato condannato per prescrizione, i deputati Pdl la leggono come piace a loro e commentano: "smontate le tesi creative dei pm", "finita la persecuzione del premier" (Denis Verdini, lo stesso indagato per corruzione nello scandalo Protezione Civile) e infine "sconfitta la gestione di rito ambrosiano della giustizia, che mette in difficoltà i giustizialisti da quattro soldi" (Cicchitto, tessera P2 numero 2232). Per non parlare del mezzo di informazione che arriva a più persone, cioè la TV: il Tg5 non stupisce e manda in onda la notizia della sentenza solo nell'edizione delle 8 del mattino introducendo il servizio con "ieri sera è arrivata la sentenza del cosiddetto processo Mills e David Mills è stato sostanzialmente assolto, il processo è stato dichiarato prescritto dalla Cassazione". Il Tg1 apre invece il notiziario con la sentenza e le dichiarazioni di B che etichetta come "talebani i magistrati che non vogliono la riforma della giustizia" e ancora "il caso Mills è un'invenzione e voglio uscirne con un'assoluzione piena".
B infatti sa perfettamente che se Mills ha commesso il reato, cioè è stato corrotto questo implica che ci sia stato un corruttore il quale ha dato i soldi all'avvocato. Il procedimento parallelo a carico di B si baserà sicuramente sulla sentenza Mills. Molti sostengono che entro la fine della prescrizione, prevista per Febbraio 2011, i giudici hanno una buona probabilità di emettere una sentenza. Silvio forse è meglio se ti sbrighi con questo processo breve!

martedì 23 febbraio 2010

Il vento di Ponente arriva da Destra

Gli ultimi giorni dello scontro (perchè poi debba essere sempre una guerra non si sa) politico italiano sono stati caratterizzati dal dibattito sulla "pulizia" del sistema politico. Il personaggio che in questi giorni si sta facendo notare con le sue dichiarazioni è Gianfranco Fini, ex AN e ora presidente della Camera e membro fondatore del Popolo della Libertà.
Il richiamo della terza carica dello Stato è quello di una politica più trasparente e conscia del volere del popolo che si rispecchia nella Costituzione. Sarebbe ovvio, come lo è in ogni altro Stato europeo e non, che gli eletti conoscano perlomeno la carta fondamentale della Repubblica e invece non sembra così, come ha rivelato un recente servizio de "Le Iene" il quale mette in luce come parlamentari e senatori, "interrogati" sulla Costituzione, non abbiano la benchè minima idea di che cosa vi sia scritto.
L'eversivo Gianfranco semina come sempre belle parole ma sembra raccogliere ben poco. Dichiarazioni del tipo: "oggi si parla tanto di trasparenza nella pubblica amministrazione, di legalita ma riflettiamo sul fatto che chi si avvicina alla politica non lo fa come un tempo con il senso di una missione civile, ma come se fosse una carriera" e non per ultima la richiesta di un test a punti sulla Costituzione per i parlamentari (a modello di quello per la richiesta del permesso di soggiorno per gli immigrati, proposta dal signor "resistenza a pubblico ufficiale" Roberto Maroni) non vengono poi trasformate in fatti dal Presidente della Camera. Nonostante i finiani siano relativamente pochi all'interno del PdL, non si vede una proposta di legge di quest'ultimi per cambiare la situazione attuale. Forse va bene così a tutti, tanto loro rimangono sempre lì nel loro guscio protettivo e nessuno sembra poterli scalfire. Ma il giorno del giudizio (per la classe dirigente) arriverà prima o poi, ne sono sicuro. Sono giovane, posso ancora aspettare tanto. Loro non credo.

sabato 20 febbraio 2010

Buon Week-end - Editoriale

Si chiude oggi la prima settimana di vita di “Commentando...” e devo dire che comincia già a dare le sue soddisfazioni. Ieri abbiamo superato il traguardo delle 50 visite totali, con un picco di visitatori superiore a venti. Lo so, sono soltanto numeri, ma numeri di un certo spessore. Voglio quindi ringraziare ogni utente che ha letto gli articoli presenti su questo blog: lo farei di persona, ma dato che provenite da ogni angolo d’Italia converrete che è un’impresa quantomeno complicata.
Spero vi accontenterete di un caldo e sincero ringraziamento telematico, visitatori, almeno per adesso è tutto ciò che posso offrirvi.
Sarebbe però ora che i commenti apparissero su “Commentando...”, dato che il motivo della sua esistenza è proprio quello. Senza paura, rimanendo anche anonimi, potreste cominciare a “postare” la vostra opinione, i vostri pareri, che per me e l’Ingegnere del Popolo sono importantissimi. Penso di parlare a nome di entrambi dicendo che sarebbe un’ottima occasione di crescita personale e, perché no, anche di crescita come giornalisti (ma non ditelo troppo forte, sembra non se la passi troppo bene questa categoria).
In secondo luogo, ma non in ordine di importanza, ringrazio il sopracitato Ing. del popolo una figura indispensabile per la vita di questo blog. Ottimo amico, correttore di bozze, campana da sentire e, naturalmente, vignettista. Sì perché la vignetta della settimana l’ha disegnata lui e viene da un’idea partorita da entrambi, purtroppo ci siamo dimenticati di annettere una firma, ma dalla prossima ci sarà. Inoltre è probabile che se abbiate conosciuto questo sito sia per merito suo, quindi concedetemi di ripetere: grazie Ingegnere!
Conclusa questa parte un po’ mielosa, andiamo alla parte succosa di questo editoriale. La mia intenzione è quella di inserire in un unico post le più importanti notizie della settimana terminante, per fare il punto prima di passare agli avvenimenti che avverranno.
Tratterò, come accennato, solo le notizie che hanno avuto più eco durante la settimana, divise per macroarea.

Cronaca
Il 15 febbraio Milko Pennisi, ex presidente della Commissione Urbanistica della città di Milano, viene arrestato sotto convalida del Gip Simone Luerti. Motivo dell’arresto, aver intascato tangenti da un imprenditore locale per “sboccare una pratica”.
Sempre il 15, ai giornali arriva la notizia della frana nel catanese, avvenuta la notte prima. Con velocità vengono sgombrate diverse abitazioni della zona.
Alle 18.30 dello stesso giorno, Denis Verdini accompagnato dal suo avvocato Marco Rocchi, arriva alla procura di Firenze per l’inchiesta sui cantieri del G8 della Maddalena. Alle 20.10 lo stesso Verdini, che ricordiamo è coordinatore nazionale del PDL, esce da una porta secondaria dell’ufficio di procura, evitando così i giornalisti.
Il 16 febbraio invece, in un tragico incidente stradale muoiono un bambino di appena dieci anni, un’insegnante e un conducente di pullman. L’incidente è avvenuto sull’A12, all’altezza di Massa e ha coinvolto soltanto il pullman con cui veniva trasportata in suolo italiano una scolaresca francese. Cinque i feriti di cui uno grave.
Lo stesso giorno viene totalmente sgomberata la città di Maierato, in provincia di Vibo Valentia, in seguito ai vari movimenti franosi che hanno colpito in questi giorni il sud Italia.
Il 17 febbraio il magistrato della procura di Roma Achille Toro, che occupava la posizione di procuratore aggiunto dopo una carriera di 40 anni, lascia la magistratura. La decisione è stata presa in seguito alla sua divulgazione di informazioni coperte dal segreto d’ufficio, per evitare un sicuro provvedimento disciplinare da parte della Procura Generale della Cassazione.
Il 18 febbraio arriva la notizia dell’arresto di due funzionari del fisco di Varese. L’indagine, grazie all’aiuto di un imprenditore locale a cui è stata chiesta una tangente di oltre 50 mila euro, è stata condotta con successo dal corpo dei Carabinieri della città lombarda.
Il 18 sono anche note le condizioni del giovane “No-Tav” ferito in seguito agli scontri con la Polizia in Val Susa. Il giovane ha un ematoma subdurale ma la prognosi rimane comunque riservata.
Il 19 febbraio viene trovato un ordigno esplosivo in via Principi d’Acaja a Torino, nelle vicinanze della stazione della metropolitana omonima (servizio che, ricordiamo, era in sciopero proprio quel giorno, N.d.R.). Fortunatamente l’accensione dell’ordigno non ha resistito alla battente pioggia del capoluogo piemontese.
In questo giorno, inoltre, vi è la decisione da parte di 100 comuni della Pianura Padana di effettuare un totale stop del traffico domenica 28 febbraio 2010. Per Chiamparino (sindaco di Torino) e Moratti (sindaco di Milano) questo è un importante avvenimento, in quanto si è riusciti a mettere d’accordo diversi rappresentanti di entità più o meno piccole, e dovrebbe essere un esempio da seguire anche per il Governo centrale.

Politica
Il 15 febbraio Bossi si dichiara non favorevole all’idea di privatizzare la Protezione Civile Italiana, idea proposta nei giorni precedenti che ha attirato particolarmente l’attenzione nel panorama politico italiano.
Il 15 è anche un giorno infuocato in quanto, dopo le varie accuse di concussione e gli scandali per i cosiddetti “grandi eventi”, per i quotidiani tornava in voga il nome “Tangentopoli”. Il presidente della Camera dei Deputati Fini, dichiara che non siamo alle prese con un evento simile a quello che ha colpito l’Italia agli inizi degli anni ’90, perché “Oggi chi ruba non ruba per la politica o per un partito, ma ruba perché è ladro, un volgare lestofante”.
Il 17 febbraio sempre Fini, interviene sulla situazione del sud Italia, economicamente molto meno incisivo che il settentrione, tanto da aver perso l’intero guadagno di cinque anni dopo la caduta rovinosa dei mercati del 2009. La dichiarazione di Fini: “(Serve) Un patto da parte delle istituzioni che torni a dar loro (i cittadini del Mezzogiorno, N.d.R.) piena fiducia”.
Il 18 febbraio, a seguito di un “drug test” effettuato anonimamente da 232 parlamentari italiani, svela che uno di essi è positivo alla cocaina. Dei 232 test, però solo 147 sono stati resi pubblici dai parlamentari che l’hanno eseguito.
Il 19 febbraio, dopo tre bocciature del ddl riguardante la Protezione Civile, viene approvato finalmente alla camera il decreto, opportunamente modificato. Per Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, questo è un notevole passo avanti, dove ha vinto la collaborazione tra gli schieramenti.

Estero
Il 15 febbraio un terribile incidente ferroviario provoca 25 morti in Belgio, oltre 100 i feriti, alcuni molto gravi.
Il 16 febbraio giunge la notizia da parte di fonti statunitensi dell’arresto di Mullah Abdul Ghani Baradar, uno dei principali capi militari talebani. La cattura è avvenuta nella città di Karachi e viene subito smentita dal Pakistan, che però, il giorno dopo, è costretta ad ammettere la verità.
Il 17 febbraio, Mosca ritira il carico di missili S-300 diretti in Iran. Il motivo è la politica sugli esperimenti atomici da parte dello Stato mediorientale, che ha arricchito l’uranio al 20%.
Il 17 febbraio arriva anche la notizia riguardanti i talebani in Afghanistan i quali sarebbero colpevoli di utilizzare donne e bambini come scudi umani.
Il 18 febbraio Barack Obama accetta di incontrare il Dalai Lama nella sala delle Mappe della Casa Bianca. L’incontro, ha avuto come tema principale la situazione dei diritti violati in Cina, e il Presidente americano ha promesso di fare il possibile. Arriva però pronta la risposta della Cina, che accusa il capo religioso come la maggiore figura sovversiva del territorio cinese.
Sempre il 18 febbraio, un aereo si schianta contro la sede del fisco ad Austin, Texas. Il pilota americano ha fatto “testamento” sul web, dove asserisce di vendicarsi di un contenzioso con l’ufficio in questione. Fortunatamente nessun morto nell’attentato, oltre ovviamente al pilota, due feriti e un disperso.
Il 19 febbraio avvengono degli attacchi informatici ai danni di Google. Gli attacchi provengono da due atenei cinesi. Il motivo è probabilmente la contesa dei giorni precedenti tra la major americana e lo Stato asiatico.
Lo stesso giorno da Mosca arriva la dichiarazione che esprime la volontà di voler sanzionare l’Iran senza però esagerare. Questa sanzione, secondo il vice Ministro degli Esteri Ryabko, dovrebbe essere solo un metodo per evitare la creazione di nuovi ordigni nucleari. La dichiarazione è in netta contrapposizione con il volere degli Stati Uniti e di Israele.

In conclusione auguro un buon fine settimana a tutti i lettori di "Commentando..."